Riportiamo il saluto di Teresa Palma, presidente della Cooperativa Ozanam, rivolto a S.E. Mons. Paolo Urso (vescovo di Ragusa) e all'assemblea dei fedeli riuniti nella Basilica di San Giovanni Battista di Vittoria, in occasione della Celebrazione in ricordo del 25° di Fondazione:
In questo momento ho la gioia di rappresentare la grande famiglia della Cooperativa Ozanam, nel festeggiare il suo 25° di vita.
Per questa cooperativa la sua nascita è stato un matrimonio fatto in Chiesa, nel senso di aver sposato i principi più sacri dell carità umana.
Lo spirito che ha animato la missione della Cooperativa Ozanam è stato quello di servizio e di lavoro verso gli ultimi, pur mantenendo la concretezza di svolgere un lavoro remunerativo che riflettesse la dignità degli operatori. Questi principi sono stati la pietra d'angolo a cui abbiamo sempre rivolto lo sguardo e a cui qualche volta non siamo riusciti ad essere perfetti testimoni, ma come il figlio prodigo, abbiamo fatto sempre ritorno alla casa del Padre.
Ed è alla casa del Padre che oggi, giorno così importante per la nostra storia, facciamo ritorno festeggiando insieme tutto il bene che abbiamo costruito e facendo ammenda di ciò che umanamente non riesce sempre bene.
Ringrazio S. E. Mons. Paolo Urso per la sua presenza, ricordando come sempre in questi suoi anni di mandato è stato presente nell'appoggiare la storia umana-cristiana del nostro percorso.
Non poteva non essere lui a celebrare questa Eucaristia per noi tutti dono di incontro con Dio e con gli uomini attraverso cui parla.
venerdì 30 gennaio 2015
sabato 17 gennaio 2015
Il piatto-ricordo del 25°
In occasione del 25° Anniversario di servizio della Coop.
Ozanam abbiamo pensato di racchiudere in un'immagine simbolo l'idea di fondo
che per tanti anni ha orientato il lavoro di operatori, medici, volontari e di
quanti hanno contribuito a rendere sempre più forte e pregnante nel territorio
l'operato della Coop. Ozanam.
Il simbolo che abbiamo scelto è quello della Fenice, in
quanto riesce a sintetizzare al meglio il significato del nostro lavoro.
Il mito della Fenice ha una storia molto antica, l'origine è
egizia e svariate sono state le sue rivisitazioni.
Secondo la versione principale del mito, la Fenice, dopo aver
vissuto per 500 anni, avvertì il
sopraggiungere della morte e si ritirò in un luogo appartato per costruire un
nido con le più pregiate piante balsamiche. Infine vi si adagiò e attese che i
raggi del sole l'incendiassero, lasciandosi consumare dalle fiamme.
Trascorsi tre giorni, il sole trasformò quel cumulo di cenere
in una nuova Fenice, più giovane e più potente di prima. Si narra che la morte
e rinascita della Fenice avvenisse ogni 500 anni.
Così la Fenice divenne simbolo della Sapienza divina e nel IV
sec. d.C. venne adottata come simbolo paleocristiano di immortalità,
resurrezione e vita dopo la morte.
Per estensione, per la sua lunga vita e drammatica morte, il
significato è stato trasposto nella dimensione spirituale, a voler
rappresentare la capacità di superare le difficoltà che normalmente la vita ci
pone davanti: l'opportunità, a volte, necessità di ricreare noi stessi.
Infatti, il motto della fenice è la locuzione latina "Post fata
resurgo", "dopo la morte torno ad alzarmi", dove il termine
'fata', oltre ad indicare la morte, rimanda anche al concetto di destino, alle
cose che devono o possono accadere.
Abbiamo scelto di tingere le ali della Fenice con i colori che rappresentano l'unione dei 5
continenti, come richiamo immediato all'universalità delle provenienze, al fine
di sottolineare la nostra particolare attenzione all'accoglimento dell'Altro.
Nella nostra rivisitazione, le due piume caudali della Fenice
si sono prestate a rappresentare le due dimensioni inscindibili dell'individuo:
corpo e anima. Questa immagine, quindi, ci aiuta a visualizzare l'essenza del
servire il prossimo, ovvero dare attenzione ad entrambe le dimensioni e
prendersi cura di tale inscindibilità.
Infine, il piumaggio sulla testa intende evocare le tre
dimensioni dell'amore, tratte dalle riflessioni di S. Caterina da Siena: amare
per primo, amare gratuitamente e amare sempre, ovvero incondizionatamente,
anche quando non si è corrisposti.
Questi, dunque, gli aspetti essenziali che compongono la
realtà della Coop. Ozanam, i piccoli grandi dettagli su cui si articola il
servizio quotidiano, i principi base su cui costruiamo il cambiamento, gli
occhi con cui guardiamo al futuro.
venerdì 16 gennaio 2015
Mons. Paolo Urso tra noi
Il dono della presenza del vescovo di Ragusa, Mons. Paolo Urso, è stata una grazia speciale per celebrare anzitutto nella fede e nell'unione con la Chiesa il 25° di Fondazione della Cooperativa Sociale Ozanam.
Alla concelebrazione hanno partecipato p. Vittorio Pirillo, arciprete della Basilica di San Govanni Battista di Vittoria che ci ha accolto e p. Rosario Cavallo, assistente diocesano della Caritas.
E' la Chiesa diocesana ed in particolare la comunità cattolica di Vittoria ad aver promosso nel 1990 la Cooperativa Ozanam e l'8 gennaio di quest'anno la concelebrazione di San Giovanni ha rinsaldato questo legame profondo tra i soci, gli operatori e i volontari che ieri come oggi sono coinvolti in questo percorso di cooperazione a favore dei più emarginati della società e comunità locale.
Alla concelebrazione hanno partecipato p. Vittorio Pirillo, arciprete della Basilica di San Govanni Battista di Vittoria che ci ha accolto e p. Rosario Cavallo, assistente diocesano della Caritas.
E' la Chiesa diocesana ed in particolare la comunità cattolica di Vittoria ad aver promosso nel 1990 la Cooperativa Ozanam e l'8 gennaio di quest'anno la concelebrazione di San Giovanni ha rinsaldato questo legame profondo tra i soci, gli operatori e i volontari che ieri come oggi sono coinvolti in questo percorso di cooperazione a favore dei più emarginati della società e comunità locale.
sabato 27 dicembre 2014
25 PASSI INSIEME
Giovedì 8 gennaio 2015 la Cooperativa Sociale Ozanam vivrà una tappa fondamentale della sua storia: il suo 25°
anniversario
d‘istituzione. Era l'8 gennaio del 1990 quando un nutrito gruppo di soci fondatori tra sacerdoti, laici cristiani e operatori del mondo del volontariato hanno dato vita a questa realtà associativa che si è distinta per encomiabili opere socio-assitenziali, pionieri di servizi per minori e disabili mentali nel territorio della provincia di Ragusa.
Per l'occasione la Cooperativa promuoverà un appuntamento celebrativo che avrà due momenti principali:
alle ore 18,00 alla Concelebrazione Eucaristica
presieduta
da S.E. Mons.
Paolo Urso, Vescovo di Ragusa, presso
la Basilica di San Giovanni
Battista di Vittoria.
alle ore 19,30 alla serata commemorativa «25 passi insieme» con
immagini, musica e testimonianze per i 25 anni di attività della «Ozanam» presso
il Teatro Comunale di Vittoria.
Questo evento, che si svolgerà nei due siti più rappresentativi della città, è stato così voluto per coinvolgere tutta la cittadinanza locale.
Fiera EMAIA 2014
Anche quest’anno la Coop. Ozanam, dall'8 al 16 novembre,
ha partecipato alla Campionaria Nazionale Emaia, con un proprio stand, in concerto con il centro diurno del
D.S.M. di Vittoria (Rg), esponendo dei manufatti in ceramica, dei lavori
artistici dipinti ad olio, dei prodotti del laboratorio del Gruppo Appartamento. Lo scopo espositivo era anche quello di presentare la nuova realtà della Fattoria Sociale che si sta sviluppando in contrada “Castelluccio”, sempre a
Vittoria, con la quale cercherà di dare agli ospiti che vi lavorano un
opportunità di integrarsi con il lavoro nella vita sociale da cui sono stati
“Cacciati” a causa del disagio-mentale di cui sono vittime. Auspicando che
con questo venga abbattuto lo “Stigma” della malattia mentale, il nostro stand
è stato felice di dare delle delucidazioni a chi è venuto a visitarlo, e
ringraziando gli intervenuti si aggiorna alla prossima edizione
fieristica.
Giovanni Denaro
venerdì 14 novembre 2014
VENITE A TROVARCI ALLO STAND EMAIA 2014
Come ogni hanno la nostra Cooperativa Ozanam è presente alla Campionaria Nazionale della Fiera Emaia. In collaborazione con il DSM di Vittoria e le volontarie del Servizio Civile, ancora una volta la Ozanam partecipa alla kermesse cittadina con uno stand di rappresentanza delle proprie iniziative che presentano il lavoro svolto nell'anno insieme agli utenti accolti nelle comunità alloggio e del Centro Diurno dell'ASP. Quest'anno, in particolare, la novità del partenariato con l'ente provinciale dell'Assessorato alle Politiche Agricole e Forestali (UPA di Ragusa) con il quale la cooperativa ha un protocollo di intesa per la promozione dell'area demaniale nella riserva Valle dell'Ippari, dove gestisce il Progetto Fattoria Sociale. Invitiamo pertanto tutti i nostri visitatori del blog a raggiungerci allo stand della Fiera Emaia, aperta fino a domenica sera.
giovedì 6 novembre 2014
"Ozanam-Nature". Continuano le ricette della salute
Il percorso con la natura e con le ricette della tradizione continua con nuove preparazioni made in Ozanam.
L’IDROALCOLICO O TINTURA MADRE
È una preparazione che per esaltare i principi
attivi delle droghe utilizza due solventi: l’acqua e l’alcool. Il suo uso può
essere estemporaneo o può essere aggiunto come ingrediente per la realizzazione
di sciroppi o “cold cream”.
USO E CONSUMI
La tisana, l’oleolito, vedi precedente post, e la
tintura madre sono stati preziosi alleati per la preparazione di prodotti
naturali e cosiddetti “della nonna”. Le prerogative del corso, infatti, sono
state quelle di riscoprire le nostre tradizioni, rivalorizzare il concetto di “salute” come equilibrio tra spirito e corpo e in
rispetto con la natura.
e.
L’ UNGUENTO
Si tratta di una pomata, a base di oli
e/o oleoliti con cera d’api o burro di Karitè, capace di far assorbire i
principi attivi delle piante per via cutanea. Sarà un piacere, grazie la sua
consistenza, stendere l’unguento su tutto il corpo. L’effetto è immediato e
dona tutti i benefici delle proprietà curative delle erbe officinali.
MASCHERA AMIDACEA
Si tratta di un gel delicatissimo
che può essere adoperato sia per il viso che per il corpo. Grazie all’effetto
naturale dell’amido e dei principi attivi delle erbe adoperate la pelle
assumerà una maggiore lucentezza e morbidezza. Il composto è arricchito dal
miele, conosciuto proprio per le sue capacità emollienti ed è privo di
conservanti.
CERATUM GALENI
Il suo nome deriva dal medico
greco, Galeno, che intorno il II secolo d. C. ha messo a punto una ricetta che
è a tutt’oggi la base delle “ cold creams”. Si tratta di un crema a base di
oli, cera d’api, idrolito, miele e lecitina di soia. In linea con la riscoperta
del nostro passato, il corso ha deciso di puntare su un prodotto che da
millenni è stato un toccasana per l’idratazione e il benessere della pelle.
Infatti, gli ingredienti tutti al 100% naturali garantiscono l’efficacia del
prodotto.
RIMEDI CON L’ARGILLA
Da secoli l’argilla è conosciuta per le sue molteplici
proprietà curative: è antisettica, depurativa, cicatrizzante. Può essere
utilizzata sia per uso interno che esterno grazie al suo potere
rimineralizzante
MASCHERA E FANGHI
Congiuntamente all’idrolito e all’oleolito può essere
adoperata sotto forma di maschera o di fanghi e applicata su tutto il corpo. Le
caratteriste del composto varieranno a seconda delle piante utilizzate.
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